Relazione dell'Avv Fiumefreddo in Consiglio


Relazione dell'Avv Fiumefreddo in Consiglio

Gentile Presidente, Signori Consiglieri comunali, Signor Sindaco e Signori Assessori,


quando sono trascorsi quasi 8 mesi dall’incarico affidatomi, sento il dovere di riferire ai Consiglieri comunali cosa è stato fatto ad oggi nel rispetto del mandato ricevuto.




  1. Mi sono insediato quale liquidatore della partecipata a far data dal mese di ottobre del 2019, con il compito dichiarato di verificare se vi fossero o meno le condizioni per porre fine alla liquidatela, dato che ASM si trova in regime di liquidazione dal 2011, giusta la relativa delibera del Consiglio comunale pro-tempore;




  2. Al momento del mio insediamento, insieme con il mandato ricevuto, vi erano come chiari i rilievi del Revisore unico di ASM nonché quelli refluenti dati dal Collegio dei Revisori del Comune;




  3. Fra i rilievi dei Revisori, uno colpiva particolarmente laddove si sottolineava come i dati prodotti dal management societario fossero assolutamente inattendibili, di talché si imponevano talune precise decisioni che consentissero l’attendibilità intanto dei dati storici e amministrativo-contabili dell’azienda;




  4. D’altra parte, per fare fronte al detto rilievo, nel febbraio del 2019 era stato dato incarico a stimato professionista, per le incombenze relative alla contabilità aziendale;




  5. Dal mio insediamento ad oggi ho provveduto fin dal primo giorno ad adeguare la società alle prescrizioni dei revisori e prima ancora a quelle di legge, procedendo:





  1. al passaggio ad una contabilità informatizzata, come sarebbe stato obbligo dell’Azienda già da anni, mentre è in corso la informatizzazione del protocollo aziendale e la digitalizzazione dei rapporti di lavoro dipendente e dei rapporti con i fornitori;




  2. nello scorso mese di febbraio, appena prima che venisse dichiarata l’emergenza sanitaria, osservato che nulla avveniva sul fronte delle verifiche contabili, che pure avrebbero dovuto essere consegnate allo scrivente fin dal giorno dell’insediamento, ero costretto a ricostituire l’intero assetto della ragioneria, per la prima volta costituendo un ufficio di contabilità interna e ponendovi a capo uno dei funzionari regionali più esperti in materia finanziaria, già direttore Generale di Riscossione Sicilia, il dr. Gaetano ROMANO, affidando il compito di ricostruire integralmente la contabilità dall’anno 2011 all’anno 2019, con la proposta delle eventuali rettifiche ai relativi bilanci;




  3. a riorganizzare la struttura organizzativa, centralizzando la spesa, prima affidata ai singoli settori, costituendo un magazzino unico ed un servizio manutenzione che serva tutte le aree;




  4. a costituire un collegio di legali (un esperto di diritto societario e tributario, uno di diritto amministrativo ed un giuslavorista) per affrontare finalmente i temi della:





        1. fuoriuscita dalla liquidatela con la conseguente ristrutturazione societaria;




        2. predisposizione delle deliberazioni di concessione dei parcheggi e delle aree gestite da ASM;




        3. definizione di tutto il contenzioso tributario;




        4. definizione di tutto il contenzioso giuslavoristico.




 




  1. a ricostruire i rapporti di servizio nella più stretta, e direi quotidiana, collaborazione con il segretario generale del Comune, riscontrando positivamente con riferimento al passato l’orientamento delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione secondo cui l’Azienda speciale, quale braccio operativo dell’Ente Comune, non ha alcun bisogno di alcun contratto di servizio operando chiaramente su richiesta di quest’ultimo e trovando la sua ragione autorizzativa nella delibera di adozione dello Statuto di ASM;




  2. a formare per il futuro, previa approvazione del Consiglio comunale, i nuovi contratti di servizio, che ho provveduto a trasmettere e che sono ispirati alle più recenti innovazioni normative;





  1. Si è quindi avviata per la prima volta una concreta revisione dello stato procedurale e contabile di ASM, prendendosi atto che dal 2011 nessun atto di liquidazione è stato compiuto e assolvendo al mandato di avvio delle procedure per riportare la Società al regime ordinario, altresì osservando come la liquidazione a suo tempo disposta sull’assunto presupposto dei tre bilanci in perdita non avrebbe potuto trovare applicazione nel caso di ASM giacché la norma non si applicava alle Aziende speciali, e quindi prendendo atto che allo stato si sarebbe potuto anche semplicemente revocare la delibera del 2011, in quanto assunta su un presupposto errato che non avrebbe legittimato la liquidazione;




  2. Si è provveduto a rideterminare l’iter di formazione degli atti amministrativi avviando procedure di piena ostensibilità pubblica1;




  3. Si è proceduto a rendere l’evidenza pubblica come regola della condotta di ASM verso l’esterno, e sono in corso alcune gare, cosiddette aperte, che riguardano le manutenzioni e le forniture di magazzino così da consentire un importante risparmio evitando lo spezzettamento della spesa;




  4. E’ stato nominato l’Organismo di Vigilanza ex Decreto legislativo 231/’01, adempiendo ad una precisione prescrizione di legge rilevata dal Revisore unico, così da porre ASM al riparo in termini di responsabilità amministrativa;




  5. E’ stato conferito incarico per la redazione del nuovo piano industriale che consegnerò al Consiglio comunale in esito e a conclusione del mio mandato;




  6. Si è proceduto a sottoscrivere una bozza di accordo transattivo sul dare-avere tra Comune e ASM, che chiuderebbe ogni partita all’anno 2019, così da consentire un riavvìo della società sgombro da qualsivoglia retaggio di bilancio e peraltro consentendo ai nostri tecnici di lavorare al bilancio di previsione per l’anno 2020. In tale contesto mi preme esprimere la più viva gratitudine al Ragioniere generale del Comune, e al responsabile per le partecipate;




  7. Tutto ciò in appena 8 mesi, funestati dalla dolorosa crisi sanitaria e dai suoi drammatici risvolti economico finanziari2, sempre lavorando a stretto gomito con la insostituibile collaborazione del segretario generale del Comune, con il sindaco, con l’assessore al bilancio, con il presidente del Consiglio comunale, con diversi singoli consiglieri comunali, senza riguardo per lo schieramento di maggioranza o di minoranza, tutti interessati seriamente, sentitamente e concretamente al rilancio di ASM.




  8. Il revisore unico di ASM, dr. Alessandro La Marca, è stato prezioso in questo percorso ed è stato tenuto, dal momento del mio insediamento, non solo al corrente di ogni singolo passaggio ma anche incontrato in più occasioni per testare il buon avvìo prima ed il buon prosieguo dopo delle procedure;




  9. Ugualmente, ottimo e collaborativo rapporto si è instaurato con i Revisori del Comune, con i quali, al di la dei periodici contatti, si è proceduto il 14 febbraio u.s. presso la sede di ASM, a fare il punto della situazione, ricevendone un incoraggiamento a continuare sul percorso intrapreso.




 


Ma mi preme, soprattutto, sottolineare come persino in questo periodo di doloroso fermo si stia procedendo alla verifica della contabilità, grazie anche alle unità interinali specialistiche e al nuovo assetto.


Per la prima volta si è quindi in grado di avere un report preciso, settimana per settimana, con la prospettiva di poter ultimare finalmente questo delicato approfondimento per uscire dal regime liquidatorio.


Nelle prossime due settimane giungerà a conclusione il lavoro di verifica dei bilanci e delle scritture contabili, così che si potranno trasmettere al Consiglio comunale le probabili rettifiche di bilancio e proporre ai Consiglieri la conclusione della liquidatela.


La proposta di porre fine alla liquidatela conterrà anche lo schema contrattuale dei contratti di servizio e il piano industriale, insieme al codice etico e al Modello Organizzativo redatti dall’Organismo di Vigilanza.


Per concludere, reputo doveroso osservare come la scelta di affidare i servizi municipali ad una partecipata, si presenti a tutt’oggi di sicura attualità, fatte salve le modifiche e correzioni che le novità legislative consentiranno al Consiglio comunale di introdurre.


Mi permetto anzi di avanzare alcune proposte che credo potrebbero ben completare ed efficentare i servizi che ASM offre alla comunità.


Ed infatti, se l’Azienda oggi si caratterizza per un core business orientato verso la mobilità, e se di sicuro tale vocazione merita d’essere implementata con riferimento ad una mobilità ad emissioni zero e cosiddetta leggera, nondimeno vi sono altri servizi che potrebbero ben essere affidati ad ASM.


A titolo meramente esemplificativo, mi permetto rassegnare come, per esempio a completamento della struttura di servizio per la mobilità sarebbe certamente opportuno affidare ad ASM la gestione del parcheggio di Porta Pasquale che, nello stato in cui si trova, limita fortemente l’opportunità di incasso dell’Ente, nonché la gestione delle strisce blu di Mazzeo.


Inoltre, sarebbe interessante per ASM seguire il completamento della Pubblica Illuminazione, che negli anni scorsi ha interessato soprattutto il centro storico, in quei quartieri appunto ancora non interessati d aun servizio efficiente e moderno.


Ugualmente, ASM sarebbe in grado di occuparsi della manutenzione stradale ordinaria nonché di quella del verde.


Infine, sarebbe di grande interesse per ASM, la progettazione e quindi la realizzazione del servizio di vigilanza e sicurezza in modo da fare di Taormina un centro ad altissima sicurezza digitale.


Tutto questo, naturalmente, previa sottoscrizione di appositi e specifici contratti di servizio, che trasformerebbero ASM in una completa società dei servizi lasciando al Comune le scelte di indirizzo e di vantaggio di tesoreria di una gestione resa più economica per servizi più moderni.


Valga, tuttavia, questa mia appendice quale mera proposta che soltanto se il Consiglio comunale vorrà, potrà trasformarsi in atti concreti, i quali ben volentieri potranno essere predisposti da ASM, insieme con la conclusione del lavoro affidatomi.


Infine, permettetemi di ringraziare tutti, ma davvero tutti, per l’esperienza, umana e professionale, che mi è stato consentito di vivere al servizio di questa splendida realtà.


Taormina, 16 giugno 2020


 


Antonio Fiumefreddo


 



1 La valutazione circa la trasparenza al momento del mio insediamento è stata, e non può che rimanere, particolarmente severa, risultando gli atti di ASM contraddistinti da una diffusa opacità e da un non involontario procedere disordinato, tale da rendere particolarmente ostico, quando non impossibile, ricostruire la storia degli accadimenti aziendali. In alcuni settori, come nelle manutenzioni dell’acquedotto ovvero negli atti che hanno condotto all’automazione dei parcheggi, ed ancora nella contabilità e nelle procedure di gara, si è avuto modo di esprimere rilievi anche gravi e ci si è visti costretti ad adempiere agli obblighi di comunicazione che impegnano i doveri del pubblico ufficiale.




2 Fare un’analisi dell’impatto che la pandemia ha avuto e sta avendo su ASM è allo stato quantomeno prematuro e perciò imprudente.


E’ comunque possibile dire che sull’Azienda, come su qualsivoglia altra attività esercente servizi, si è abbattuto un vero e proprio colpo micidiale.


Basterà osservare che mentre proseguono le attività più costose e meno remunerative, come le manutenzioni nel settore degli acquedotti e della pubblica illuminazione piuttosto che il servizio di trasporto urbano, invece sono appena riprese con ritmo molto blando, stimabile nel 25% del dato confrontato con il 2019, le attività più vantaggiose in termini economici e finanziari, proprio quelle che fanno anche da cassa per il mantenimento delle cosiddette attività sociali, e mi riferisco ai parcheggi e alla funivia.


Nei parcheggi la contrazione di presenze e di guadagni da febbraio a maggio scorsi oscilla allo stato tra il 90 e il 95% del confronto per gli stessi mesi degli anni precedenti, mentre nella funivia è del 100% attesa la sua chiusura nei mesi del lockdown ed attualmente al 15% del rapporto di confronto con l’anno scorso.


E pensare che nei tre mesi precedenti – novembre, dicembre 2019 e gennaio 2020, si erano registrati record di presenze e di incassi tra i più alti dell’ultimo decennio!


Per ridurre i danni, ASM ha sospeso quasi tutti i contratti di somministrazione interinale, fatta eccezione per quelli essenziali, per esempio nei settori del trasporto urbano, delle manutenzioni e della contabilità, e ha intrapreso un percorso concertato ponendo in cassa integrazione ordinaria e a rotazione i dipendenti.


Attualmente, abbiamo in carico 51 dipendenti contro gli 85 che avremmo avuto nei corrispondenti mesi degli anni precedenti e confidiamo di potere contenere con gli strumenti ordinari il costo del personale, ovviamente nei limiti del consentito. In questo contesto merita un plauso l’enorme senso di responsabilità mostrato dal personale ed i sacrifici ai quali si è sottoposto in uno spirito di vero servizio alla Azienda e alla comunità.