Brevi recensioni thriller

Gli ultimi libri thriller che ho letto, e qualche personalissima considerazione…

La stanza del male, di Eriksson & Sundquist ***

A tratti interessante, ma per certi aspetti deludente. E’ un libro che si lascia seguire bene anche se alcune situazioni tratteggiate, colonne portanti della storia, scivolano troppo al limite dell’inverosimile.

The outsider, di s. King ****

King è tornato! Non il migliore libro del Re, ma senz’altro una lettura godibile dalla quale, soprattutto nella prima parte, è difficile staccarsi.

La casa del tuono, di D. Koonz ****

Costruito molto bene, riesce a tenerti incollato alla lettura. Alcuni passaggi conclusivi hanno tolto la quinta stellina che il libro avrebbe meritato, però è capace di creare quasi instancabilmente la stessa domanda: ma cosa sta succedendo?

Sleeping beauties, di Owen e Stephen King ***

Premesse originali e quasi da urlo, ma qualcosa si perde per strada. Rimane comunque un buon libro da leggere e portarsi in vacanza, a patto di alleggerire la pressione sul povero universo maschile….

L’analista, di Katzenbach *****

Un caposaldo della lettura del genere, libro scorrevole e ben costruito, capace di mantenere la suspance per tutta la storia. La prima parte nettamente superiore alla seconda, ma nel complesso una storia che colpisce a fondo.

Il bosco degli orrori, di John Rector. ***

Un libro interessante, e nemmeno scontato. Però non e’ del tutto convincente, e nemmeno l’atmosfera di suspance che si intendeva creare riesce ad essere all’altezza delle aspettative.

Il porto delle anime, di Lars Kepler **

Una trama scorrevole, e naturalmente ben scritta. Quello che lascia perplessi è la dinamica di fondo della storia, che può rappresentare un freno più o meno inconsapevole alla lettura.

Anatomia di un incubo, di James Carol *****

Un serial killer, una caccia all’uomo. Una storia che a volte può colpire basso, ma che non lascerai di seguire nemmeno per una pagina.

Se potessi ornare indietro, di Marc Levy ****

Una traccia originale e ben costruita. Qualche debolezza sentimentale a tratti poco plausibile, alcuni passaggi che sembrano un po’ affrettati, ma comunque una storia che merita di essere letta.

La rabbia degli angeli, di John Connolly. ***

Con un passo nel reale ed uno nella metafisica, si guadagna un suo spazio importante, anche perché riesce a evitare le trappole delle banalità. Libro molto scorrevole.

The game, di Michael Olson. ****

Intriso di tecnologia e cyber-sex, è una lettura piuttosto accattivante. L’aspetto umoristico, inoltre, è un asse portante del libro, e questo non guasta certamente.

Il superstite, di Wulf Dorn ****

Un libro che si lascia seguire, capace di irretire il lettore. Alcuni passaggi sembrano un po’ forzati, ma non tolgono enfasi alla trama. Un po’ di superfluo, forse, andava rimosso.

La casa nell’ombra, di Knut Faldbakken ****

Un buon thriller, che strizza l’occhio al passato. Si lascia leggere facilmente, alcuni passaggi avrebbero potuto essere tratteggiati meglio, altri potevano essere sottolineati con maggiore forza, ma nel complesso è una storia avvincente.

Le stelle della morte, di Clive Barker ****

Una raccolta di racconti originali ed accattivanti. Storie scritte con fine umorismo, scorrevoli ed intriganti, anche se non tutte meritano le 5 stelle. Su tutti, Jack e il ciarliero e Macelleria di mezzanotte.

Lasciami entrare, di John Ajvide Lindqvist ****

Il lato umano del vampiro. Un romanzo molto piacevole, senza colpi di scena eclatanti, ma ben costruito nella “normalità” del fluire della storia. Unica pecca, avremmo fatto volentieri a meno di alcuni personaggi di contorno, che poco aggiungono al contesto della storia.

October List, di Jeoffry Deaver *****

Assolutamente geniale. Ben costruito, elaborato, ma soprattutto imprevedibile. Arduo da seguire per le prime cento pagine, quanto fluido e coinvolgente successivamente. I colpi di scena visti al contrario meritano davvero il Dieci e lode.

Elevation, di Stephen King ***

Un buon racconto, in piena fase “buonista” dello scrittore. Intrigante, ma in larga parte prevedibile. Sempre scritto magistralmente, ovviamente (stiamo parlando di Stephen King!), ma andava meglio inserito in una raccolta, piuttosto che essere spacciato per romanzo. E tra i racconti, comunque, non è dei migliori.

Niente è come sembra, di Helen Callaghan ***

L’autrice sa rimescolare bene le carte in gioco in un libro capace di legare il lettore in piani temporali differenti. Senza forzare troppo la mano, il risultato è un buon gioco di specchi.

Omicidio allo specchio, di Ryan David Jahn ****

Probabilmente, il più vero esempio di psicothriller. A tratti difficile da seguire ed ingarbugliato al punto da perdere di vista le tracce del personaggio e confondere il lettore. In ogni caso, merito all’originalità ed allo stile asciutto e puntuale.

***** Ottimo libro, fortemente consigliato

**** libro molto buono, merita assolutamente di essere letto.

*** Buon libro, con spunti interessanti

** Discreto, ma al di sotto delle aspettative.

* Deludente